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Settore giovanile Inter, lo storico triplete: motivo di orgoglio ma con delle ombre

Primavera, Berretti e U17 nella scorsa stagione sono stati motivo d’orgoglio in casa Inter. Roberto Samaden storico responsabile del settore giovanile neroazzurro ha a più riprese sottolineato l’eccezionale contributo di staff e ragazzi al raggiungimento degli obiettivi, delle vittorie. Dello storico triplete. 

Non ci rimane che analizzare con cura queste formazioni  targate 2016/2017. Dovessimo mai carpire i segreti di questi successi.

Iniziamo dalla primavera allenata da Mister Vecchi, composta da 28 ragazzi di cui soltanto 14 italiani.

Esaminando la rosa dei soli calciatori nostrani ci accorgiamo immediatamente come siano quasi tutti nati nei primi mesi dell’anno di riferimento: 6 nati tra Gennaio e Marzo, 6 tra Aprile e Giugno, 1 tra Luglio e Settembre e nuovamente 1 tra Ottobre e Dicembre; il discorso è simile anche quando si analizza la rosa in toto, dove troviamo: 11 nati tra Gennaio e Marzo,tra Aprile e Giugno, 8 tra Luglio e Settembre, e solamente 1 tra Ottobre e Dicembre.

Passiamo alla Berretti guidata da mister Gianmario Corti, composta da 23 ragazzi tutti italiani con un solo elemento straniero.

Anche in questo caso balza subito agli occhi come quasi tutti siano nati nei primi mesi dell’anno: troviamo infatti 10 (che diventano 11 se consideriamo anche l’unico straniero) elementi tra Gennaio e Marzo, 6 tra Aprile e Giugno, 4 tra Luglio e Settembre, e solamente 2 tra Ottobre e Dicembre.

Infine concludiamo con l’ultima squadra ad aver portato il titolo ad Appiano gentile, l’U17 di mister Andrea Zanchetta. La rosa è composta da 28 giocatori di cui 22 Italiani ed anche qui ci si rende subito conto di come il trend sia sempre lo stesso, ma ancora più aspro.

Osservando i soli ragazzi italiani vediamo che: in 12 sono nati tra Gennaio e Marzo,  9 tra Aprile e Giugno, 0 tra Luglio e Settembre, 1 tra Ottobre e Dicembre. Considerando tutta la rosa vediamo come diventano ben 16 i nati tra Gennaio e Marzo, 10 tra Aprile e Giugno, 1 tra Luglio e Settembre, e ancora, un singolo ragazzo tra Ottobre e Dicembre.

Cosa aggiungere? Non si riesce nemmeno ad allestire una squadra di calcio a 5 con i ragazzi nati tra Ottobre e Dicembre.

Ora lascio a voi le conclusioni, ma si fa davvero fatica a tentare di comprendere come, costruire rose di questo tipo scegliendo sempre i ragazzi che beneficiano di vantaggi psico-fisici, possa apportare miglioramenti  a lungo termine al calcio italiano.

Per quanto riguarda le società siamo sicuri: soltanto qualche bacheca più ricca ed un titolo di giornale!

 

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Commenti (2)

  • Volevo complimentarmi per questo nuovo sito, spigliato e senza peli sulla lingua. Sarebbe bello sapere se qualcuno, magari in altre naazioni, stia prendendo a cuore il problema delle discriminazioni da voi descritte trovando, magari, anche dele soluzioni.

  • Ciao Stefano, Innanzi tutto, grazie delle belle parole. L’ obiettivo è proprio quello di raccontare la verità e per farlo credo che ci sia solo una via, quella della sincerità. A breve andremo a raccontare anche cosa realmente accade fuori dai confini italiani. A presto.

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