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Alessandro Cupini: una storia su cui riflettere

Ieri, 24 Ottobre, la pagina web di Sky sport pubblica un articolo intitolato: “Roma: dagli USA arriva Alessandro Cupini 10 anni e 40.000 follower su Instagram”. In molti si staranno chiedendo: ma un bambino così piccolo può attraversare l’oceano e stabilirsi a Roma? Non ci sono delle regole che impediscano una cosa del genere? 

Rispondo che ci sono. La FIFA nel suo regolamento riguardante i trasferimenti, come ben evidenziato dall’ art.19, dichiara che: i trasferimenti internazionali dei giovani calciatori sono proibiti fino al compimento dei 18 anni. Questa regola FIFA, tuttavia, prevede delle concessioni.

Va ricordato a questo punto il perché della nascita di questo articolo legislativo:  porre fine ai continui trasferimenti dei minori, che sognano di ricalcare le orme di Messi.

In questo caso specifico il passaggio del giovane Cupini alla Roma potrà avvenire senza nessuna limitazione, essendo il padre, Edward Cupini, di origini italiane, grazie alla possibilità di richiedere la doppia cittadinanza. E sarà tutta la famiglia a seguirlo, compresi i nonni. Lui frequenterà la scuola internazionale di Roma.

Chi è Alessandro Cupini, alias AC7?

Nasce a Kansas City, ha 10 anni e come comprensibile sogna di diventare il nuovo Cristiano Ronaldo. Possiede un profilo Facebook con più di 1000 “amici”, uno di instagram con ben 42,700 mila follower ed uno di twitter con circa 2000 “seguaci”.

Anche se giovanissimo è già un vero e proprio fenomeno mediatico.

Da circa 2 anni gioca a calcio in una delle accademy USA targate AS Roma. Queste academy sono strettamente legate sia alla sede centrale di Trigoria che a quella dell’Acqua acetosa (la prima, è la storica casa degli allenamenti giallorossi, la seconda, casa della scuola calcio a pagamento). Visti i continui contatti e corsi di aggiornamento che la Roma favorisce con le sue Academy, il bambino, dopo essere stato segnalato e visionato, è stato opzionato dalla Roma, che dalla prossima estate (2018) potrà averlo nelle sue strutture, presumibilmente a Trigoria, lì dove si allenano i ragazzi ritenuti dalla società i migliori, i più forti.

Cosa è successo quest’estate?

Come ben visibile dal suo profilo facebook , quest’estate tutta la famiglia Cupini si è spostata in Italia per un tour turistico…ma non del bel paese, bensì,  delle più note squadre italiane dal punto di vista giovanile.

Prima tappa Empoli, successivamente Roma ed infine Bergamo.

Un periodo di allenamenti con Empoli, Roma e Atalanta prima del ritorno in America.

Ora noi non sapremo mai come sono andate le cose, se ci sia o meno stata un asta per il ragazzo, e chi e come abbia permesso ed organizzato questi incontri, ma di certo sappiamo che le società italiane ci confermano ancora una volta come le regole FIGC non vengano rispettate,  mettendo in scena quotidianamente provini (mascherati) anche se proibiti per regolamento ai ragazzi sotto i 12 anni di età.

Questo articolo è un semplice racconto del reale, una storia di vita di un bambino che ama questo gioco a cui non posso che augurare il meglio.

A rimanere è però la storia, che deve farci riflettere e molto. I tempi sono cambiati e bisogna tutti adeguarci, è inevitabile, ma stiamo etichettando come  fenomeni, talenti, campioni, futuri Messi e Ronaldo bambini di 10 anni ed anche meno.

C’è una frase del  film , Moneyball, con Brad Pitt che si rivolge ad uno scout e credo si addica benissimo a questa storia:

“tu non hai la sfera di cristallo…non puoi osservare un ragazzo e predire il suo futuro…mi sono seduto a quel tavolo in cucina con te e ti ho ascoltato dire a quei genitori quando lo so lo so, e quando vedo vostro figlio io lo so…e non lo sai. Non lo sai‟.

Riflettiamo.

 

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